2a Testimonianza

Sclerosi multipla

Letteratura Medica D.B. Clifford, Annali di Neurologia

Oggi, la maggior parte dei malati di SM negli Stati Uniti viene a sapere degli effetti benefici della marijuana grazie ai gruppi di sostegno o al passaparola. Molti aneddoti testimoniano la sua capacità di lenire i tremori e la perdita di coordinazione muscolare. Spesso i neurologi ne vengono a conoscenza dai loro pazienti. A tutt’oggi la letteratura medica comprende soltanto pochi casi, come il seguente, riportato nel 1983:

Un uomo di trent’anni soffriva di SM da dieci anni, con fasi alterne di esacerbazione e remissione, che avevano causato paraparesi, diplopia, atassia, torpore e pareste sia in tutti gli arti, ritenzione dell’urina, incontinenza e impotenza. Le cure mediche avevano comportato l’uso di ACTH, corticosteroidi e azatioprina. Un tremore disabilitante era stato un problema costante per più di un anno. Il tremore più intenso era localizzato nel capo e nel collo e arrecava particolari problemi alla nutrizione, poiché aumentava di intensità quando ci si sforzava di introdurre del cibo in bocca. Il tremore diminuiva, ma non cessava, quando il paziente stava supino e la sua testa veniva sorretta; scompariva con il sonno. Le cure con diazepam, alcol, propranololo e fisostigmina furono tutte senza successo.

La marijuana era stata usata per contenere il tremore, con somministrazione quasi quotidiana per almeno un anno intero prima di questo studio, senza evidenze di una diminuzione degli effetti nel tempo. La dose iniziale di 5 mg di THC aveva come risultato una diminuzione del tremore al capo e al collo nel giro di 30+60 minuti e la durata dell’effetto era di circa sei ore. La dose procurava al paziente uno stato di ebbrezza assai blando, che non sembrava indebolire la capacità di discernimento. La leggera atassia delle mani osservata nelle prove dito-naso era pressoché immutata, ma la capacità del paziente di scrivere ne era notevolmente accresciuta (si veda la figura 1) e il suo uso delle posate risultava nettamente migliorato. Quando le pillole venivano sostituite con dei placebo non si registravano miglioramenti, nonostante la sensazione di euforia. Prove ripetute con la sostanza attiva in due casi confermarono ancora questo tipo di reazione.

Prove calligrafiche e rappresentazione grafica dei movimenti della testa, registrate prima e novanta minuti dopo l’ingerimento di 5mg di tetraidrocannabinolo. Riprodotto da D.B. Clifford, “Tetrahydrocannabinol for Tremor in Multiple Sclerosis”, Annals of Neurology 13 (1983): 669-671.