Paraplegia e Quadriplegia

Usi Medici della Marijuana

Descrizione: la paraplegia è una forma di indebolimento o di paralisi dei muscoli nella metà inferiore del corpo, provocata da affezioni o lesioni nella parte mediana o inferiore del midollo spinale. Se la lesione è localizzata vicino al collo, anche le braccia ne sono affette quanto le gambe, e si manifesta la quadriplegia.

Paraplegia e quadriplegia sono spesso accompagnate da dolori e spasmi muscolari; le cure convenzionali sono a base di oppiacei per i dolori, di baclofene e diazepam per gli spasmi muscolari. Molti paraplegici e quadriplegici hanno ormai scoperto che la cannabis non solo allevia i loro dolori in modo meno pericoloso di quanto non facciano gli oppiacei, ma elimina con efficacia i loro tremori e tic muscolari.

Testimonianze

Nel giugno del 1989, avevo ventisette anni ed erano cinque anni e mezzo che lavoravo, con successo, come tecnico del settore industriale: vendevo apparecchiature pneumatiche e per l’automazione a fabbriche e industrie manifatturiere. Per diversi anni, a fasi alterne, avevo fatto uso di mari juana per distendermi. Dopo una lunga, faticosa giornata ero solito rincasare, cenare con la mia ragazza, fumare marijuana e rilassarmi. Abitualmente passavo la serata nel mio studio di casa, e trovavo che fumare marijuana non solo mi distendeva ma mi aiutava anche a concentrarmi sul lavoro.

Alle volte pensavo che le cose non avrebbero potuto andarmi meglio. Avevo un buon lavoro, guadagnavo un bel po’ di soldi e vivevo con la donna che avrei sposato di lì a pochi mesi. Poi, nel giugno del 1989, riportai accidentalmente una ferita da arma da fuoco. Fui portato di corsa inospedale e operato d’urgenza. Mi svegliai la mattina seguente in uno stato semi-confusionale, sentendo il dolore causato dai tubicini che avevo nel torace e in gola. Dopo dieci giorni passati nel reparto di terapia intensiva, un neurologo mi disse che non c’era nulla da fare per me.

Anche se il proiettile aveva mancato il midollo spinale, il trauma mi aveva lasciato paralizzato per sempre dal torace in giù. Quando alla fine mi resi conto che non sarei mai guarito, mi prese una rabbia che non mi abbandonò più.
Non ero più in grado di lavorare, perciò supplii con una magra pensione della previdenza sociale. Fortunatamente,avevo prestato servizio nella Marina e avevo i requisiti per poter ricevere medicinali e assistenza medica dalla Veterans’ Administration [VA]. La mia ragazza, dopo essere rimasta per due mesi ad assistere ai miei tentativi di svolgere le attività più elementari (vestirsi, fare la doccia, entrare e uscire dal letto), non riuscì a sopportare oltre la situazione e tornò a casa dei suoi genitori.

Quattro mesi dopo l’incidente cominciai a provare quelle strane, in un certo senso dolorose, sensazioni note come spasmi muscolari. Dapprima gli spasmi interessarono solo i piedi e le gambe sotto il ginocchio, ma presto li avvertii in tutti i muscoli paralizzati. Mi diedero un farmaco chiamato baclofene, ma anche la massima dose consentita non arrecava grandi benefici. In compenso, c’era una gran quantità di effetti collaterali spiacevoli: sonnolenza, forti mal di testa, sudorazione eccessiva, insonnia, arsura della bocca. I miei spasmi diventavano sempre più violenti, e una notte mi fecero cadere dal letto. Dopo quella volta il dottore mi prescrisse 20 mg al giorno di Valium, poi altri 20 mg. Stavo diventando uno zombie farmaceutico.

C’erano molti altri pazienti paralitici all’ospedale della VA. Alcuni erano paraplegici da più di vent’anni. Mi raccontarono che avevano buttato via da anni i medicinali prescritti contro gli spasmi, e ora invece usavano la marijuana. Dicevano che funzionava meglio e che aveva di gran lunga meno effetti collaterali. La provai. Una sigaretta di marijuana mi diede immediato sollievo senza gli effetti collaterali debilitanti del Valium e del baclofene. Attività quotidiane come farsi la doccia e vestirsi diventarono notevolmente più semplici da svolgere. Da allora, ogni volta che riesco a procurarmi la marijuana, ne fumo dalle tre alle quattro sigarette al giorno. Non ho quasi più spasmi, e posso fare a meno di prendere ogni giorno dodici pillole, altamente tossiche e capaci di indurre dipendenza. Ho anche scoperto di poter raggiungere l’erezione quando fumo marijuana; l’unico modo in cui potevo riuscirci prima era iniettarmi della prostaglandina direttamente nel pene.

Circa due terzi dei pazienti paralitici che ho conosciuto usano la marijuana per lenire gli spasmi e i dolori muscolari.

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