Storia della Low Ryder e dei Semi Autofiorenti

A differenza dei semi di indica che rispondono al fotoperiodo, i semi di cannabis autofiorenti fioriscono “automaticamente” dopo 17-24 giorni dalla nascita indipendentemente dalle ore di luce.

Questa proprietà è presente nella cannabis ruderalis che cresce spontanea nell’Est, Ungheria, Romania e Russia, ma questa cannabis non sballa anzi fa venire il mal di testa. Inoltre è un carattere monogenetico recessivo che non è facile isolare.

Gli Inizi 2000-2005

I primi semi autofiorenti prodotti in grande scala sono i semi di Low Ryder del Joint Doctor che ci racconta la storia.

Logo stampato sui primi semi autofiorenti

Come e Quando ti sei procurato le Genetiche Autofiorenti?

La resa dichiarata outdoor della 1a generazione di Low Ryder è 3-7g / pianta

Molti anni fa ho cominciato a commerciare semi con un nuovo amico, Antonio, che adesso È tristemente passato a miglior vita. Antonio era un arzillo emigrante messicano con i dread che aveva collezionato e coltivato varietà particolari per oltre 30 anni, ci siamo incontrati tramite amici comuni e siamo diventati grandi amici anche se aveva l’età di mio padre. Ho imparato molto da lui e condividevo la passione per le piante rare; dalle patate blu ai papaveri fino alla cannabis. Per arrivare al punto, un tipo di semi che comprai da Antonio si chiamava “Mexican Rudy” era una varietà bassa e che fioriva prima di qualsiasi altra, non sapevo molto di lei: il nome sembrava un controsenso, Rudy era sicuramente un abbreviazione di ruderalis, una mitica, rara sottospecie di cannabis proveniente dalla Siberia con breve crescita e breve ciclo di vita ma non vedevo alcuna relazione con il Messico. Si trattava di una ruderalis messicana o il nome diceva la verità? Sebbene non possiamo avere certezze finché non sarà fatta una vera indagine genetica, oggi credo che Mexican Rudy era effettivamente un incrocio sperimentale degli anni ’70 tra la ruderalis russa e cannabis messicana probabilmente proveniente dall’Università del Mississippi, ho trovato riferimenti in letteratura scientifica del 1978. In ogni caso la varietà fu portata in Canada e cresciuta out per diversi anni prima che io la conoscessi. Rudy era davvero una varietà bassa a fioritura veloce e media potenza. Per migliorare il gusto e la potenza la incrociai prima con una femmina di Northern Lights #2 poi con un clone di William’s Wonder. Tra la seconda generazione di ibridi ho selezionato le piante più basse e a fioritura più veloce per i successivi incroci. Tutte le generazioni successive avevano il carattere dell’autofioritura, l’ibrido chiamato Willy’s Automatic diventò la base per la Lowryder. Ho continuato a crescere outdoor su piccola scala per altre 6 generazioni selezionando le piante migliori prima di cominciare a vendere i Semi. Sfortunatamente Antonio è mancato prima che il potenziale commerciale della Low Ryder si fosse realizzato, non potrò mai ringraziarlo a dovere. Bless you Antonio.

Caratteristiche della varietà

Qual’è la resa realistica della Lowryder Originale?

Outdoor puoi raccogliere tra 3-7 grammi per pianta, Indoor potevi raddoppiare la produzione con una buona illuminazione e i coltivatori in idroponica erano in grado di raccogliere fino a 27 grammi per pianta. Comunque le piante rimanevano piccole e occasionalmente si presentava il fenotipo “micro” con piante ancora più basse. Non ho ancora ricevuto molti Grow Report per Lowryder #2 ma questa nuova versione dovrebbe produrre leggermente di più e anche l’effetto è molto migliorato.

Una vera rivoluzione

La Lowryder rende più facile crescere e nascondere le piante. Di fatto si è aperto un nuovo mercato, ognuno che abbia la curiosità di crescere la cannabis oggi può crescerla, è ideale per i principianti perché non richiede alcuna conoscenza specifica, può essere cresciuta ovunque: nel giardino dietro case, terrazzo o negli armadi esattamente come un ravanello!

È molto facile produrre i semi di Lowryder e molte persone di tutto il mondo dopo aver provato Lowryder la incrociano con le varietà locali per sperimentare e creare la loro versione.

L’Evoluzione 2005-2015

Dopo il Joint Doctor, anche i breeder europei hanno incrociato la low ryder con tutte le loro “super” indiche per migliorare la resa e rendere ancora più interessante il seme dal punto di vista commerciale. Alcuni hanno anche creato nuovi ibridi partendo dalla ruderalis e non dalla Low Ryder.

Il risultato lo puoi vedere in questo video di Dutch Passion: 80-120g per pianta in sole 10 settimane,

Come aumentare la produzione?

Indoor: aumentare le ore di luce da 18 a 20 [ come in questo video ] e – se le condizioni lo permettono – perché non 24 ore.

Outdoor: almeno le prime 4-6 settimane,  metti le piante nella grow di notte – cioè dai 24 ore di luce. In questo modo la pianta cresce di più e eviti di ritrovarti con 1 nana da 7 grammi.

Reinvasare più volte – al momento giusto – è un metodo efficace per stimolare ulteriormenente la crescita. [ Leggi Come, Quando e Quante Volte travasare le Piantine di Cannabis ]

Conclusioni

Shantibaba Mr Nice Seeds Bank

I semi autofiorenti sono consigliati solo per crescere la cannabis dove le varietà indiche non riescono a raggiungere la maturazione oppure per ottenere in fretta un piccolo raccolto.

Il punto di partenza è un erba che fa venire il mal di testa, puoi incrociarla all’infinito ma il risultato sarà sempre inferiore alle indiche e alle sative.

Se poi parliamo di resa commerciale: anche i 100g / pianta sono irrisori rispetto alle rese di una indica per non parlare di una sativa outdoor. Ma se devi piantare ed è ormai tardi – è passata la metà di Giugno – allora l’autofiorente è la miglior scelta.

 

 

Commenta